Tucker Lamp
Lampada da tavolo - D01.2
Una lampada che nasce dall'intersezione tra un blocco di marmo dolomico della Valle d'Itria e una sfera di ceramica di Grottaglie. La calotta ruota a 360°, orientando la luce, invita al gesto.
La luce è calda, dimmerabile, pensata per creare atmosfera, sospesa tra razionalità e lentezza. I materiali legati al territorio danno forma a un oggetto che cambia con chi lo usa.
Il progetto nasce da
Strutture paraboliche in cemento, posizionate lungo la costa inglese, utilizzate per captare e focalizzare le onde
sonore da grandi distanze. Da questi sound mirrors, del Maggiore
William Sansome Tucker, nasce il vocabolario formale della serie: cerchio e quadrato che si intersecano, generando geometrie nuove senza tradire la loro natura essenziale. Le linee rette portano con sé ordine e misura; il cerchio introduce tempo, movimento, respiro.
Il silenzio non è assenza.
Tucker Lamp
Lampada da tavolo - D01.2
Una lampada da tavolo che nasce dall'intersezione tra un blocco di marmo dolomico della Valle d'Itria e una sfera di ceramica di Grottaglie. La calotta ruota a 360°, orientando la luce, invita al gesto.
La luce è calda, dimmerabile, pensata per creare atmosfera, sospesa tra razionalità e lentezza. I materiali legati al territorio danno forma a un oggetto che cambia con chi lo usa.
Il progetto nasce da
Strutture paraboliche in cemento, posizionate lungo la costa inglese, utilizzate per captare e focalizzare le onde
sonore da grandi distanze. Da questi sound mirrors, del Maggiore
William Sansome Tucker, nasce il vocabolario formale della serie: cerchio e quadrato che si intersecano, generando geometrie nuove senza tradire la loro natura essenziale. Le linee rette portano con sé ordine e misura; il cerchio introduce tempo, movimento, respiro.
Il silenzio non è assenza.